Crisi globale, Ilo: 81 milioni di giovani disoccupati
| Politiche Economiche - Orientamenti e statistiche |
di Redazione, fonte delle notizie rassegna.it , 14 ago 2010 - Nuovo rapporto sulla disoccupazione giovanile. Non è mai stata così alta. Nel mondo sono il 13% i giovani che non lavorano e continuano ad aumentare. "L'onda lunga della crisi mette a rischio anche la prossima generazione"
Nel mondo ci sono 81 milioni di giovani disoccupati, con un aumento di 7,8 milioni (pari a +11,9 per cento) rispetto al 2007. leggi tutto
Sono questi i dati, non certo rosei, che oggi l’International Labour Organization (Ilo) divulga in un nuovo rapporto sulla disoccupazione giovanile globale.
Il rapporto evidenzia un livello di disoccupazione mai raggiunto prima tra i lavoratori più giovani ed è stato pubblicato oggi, in concomitanza col lancio dell'anno internazionale della gioventù delle Nazioni unite. Secondo l’Ilo sono circa 620 milioni i giovani economicamente attivi tra i 15 ei 24 anni e il tasso di disoccupazione giovanile si è attestato al 13 per cento nel 2009. Si prevede, però, un ulteriore aumento per tutto il 2010.
Nel rapporto, inoltre, si legge che queste tendenze avranno “conseguenze significative per i giovani delle generazioni a venire, ci saranno nuovi ingressi nelle fila dei disoccupati”.L’organizzazione internazionale per il lavoro mette dunque in guardia contro il “rischio dell’eredità della crisi” per una “generazione perduta”, quella composta da giovani che hanno abbandonato il mercato del lavoro, “avendo perso ogni speranza di poter trovare un occupazione e una vita decente ".
Secondo le proiezioni dell'Ilo, infatti, il tasso di disoccupazione giovanile globale è destinato a continuare la sua crescita nel 2010, arrivando al 13,1 per cento, per poi subire un moderato calo al 12,7 per cento nel 2011. La relazione sottolinea inoltre che i tassi di disoccupazione dei giovani hanno dimostrato di essere più sensibili alla crisi rispetto ai tassi degli adulti e che il recupero del mercato del lavoro per i giovani uomini e donne rischia di arretrare rispetto a quello degli adulti.
In alcune economie emergenti, poi, l'impatto della crisi sui giovani si fa sentire soprattutto in termini di aumento della disoccupazione e dei rischi sociali connessi allo scoraggiamento e all'inattività prolungata. Nelle economie in via di sviluppo, dove vive il 90 per cento dei giovani, dunque, la situazione rischia di aggravarsi, rendendo i meno anziani più vulnerabili alla sottoccupazione e alla povertà.
Il rapporto stima che, nel 2008, 152 milioni di giovani, circa il 28 per cento di tutti i giovani lavoratori nel mondo, ha lavorato ma è rimasto comunque in condizioni di estrema povertà all’interno di famiglie che sopravvivono con meno di 1,25 dollari pro capite. “Nei paesi in via di sviluppo, la crisi pervade la vita quotidiana dei poveri”, ha detto il direttore generale dell'Ilo Juan Somavia. “Gli effetti della crisi economica e finanziaria rischiano di aggravare il deficit preesistente di lavoro dignitoso tra i giovani. Il risultato è che il numero di giovani bloccati fa crescere una povertà che persisterà almeno per un'altra generazione”.
Disoccupazione, sottoccupazione e scoraggiamento possono avere un impatto negativo a lungo termine sui giovani, compromettendo le loro prospettive occupazionali future. Si legge: “Le società perdono in termini di investimento in istruzione. I governi non riescono a ricevere i contributi per i sistemi di sicurezza sociale e sono forzati ad aumentare la spesa per recuperare dalla crisi”.
"I giovani sono il motore dello sviluppo economico - ha dichiarato Somavia – Rinunciare a questo potenziale è uno spreco economico che può minare la stabilità sociale. La crisi è un'opportunità per rivalutare le strategie per affrontare i gravi inconvenienti che devono affrontare i giovani al loro ingresso nel mercato del lavoro. E 'importante concentrarsi sulle strategie globali e integrate che combinino le politiche dell'istruzione e della formazione con le politiche di collocamento mirato per i giovani”.
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Ultimo aggiornamento (Domenica 15 Agosto 2010 10:37)










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